La mia riflessione sulla “DIVERSITY” in Italia

12 Giugno 2020 – Perchè le imprese in Italia non si impegnano in quella applicata ai fornitori? In USA e UK lo fanno da più di un decennio e funziona! Ce ne parla il nostro General Manager, Luca Guzzabocca.

Molte imprese in Italia, soprattutto multinazionali e grandi aziende, hanno implementato oppure stanno implementando programmi e iniziative di "diversity" riferite alle risorse umane (spesso, anche in questi giorni, notiamo l' "arcobaleno” nei brand più noti sul mercato), purtroppo è invece rarissimo vedere programmi seri e concreti di diversità nel proprio portafoglio di fornitori (dalle informazioni pubbliche a disposizione).

Paradossalmente proprio anche le succursali delle imprese americane e anglosassoni presenti in Italia, che hanno già nella loro policy questo approccio, stentano a metterlo in pratica. Certo, in Italia non vi è alcun obbligo, come ad esempio in USA, ma la coerenza di una impresa dovrebbe guidare ad una scelta virtuosa comunque. Certo, ci sono possibili conflittualità nelle decisioni di acquisto di beni e servizi per l’esistenza di contratti di fornitura con fornitori strategici, abituali e consolidati. Certo, i buyer hanno come obiettivo primario la riduzione dei costi ed è difficile concentrarsi in altro.

Perché non impegnarsi anche nella catena di fornitura? Perché la diversità sembra essere solo ambito delle risorse umane dell’impresa?

La diversità in Italia di cui RIGHT HUB si occupa dal 2015 è quella legata all’acquisto da cooperative sociali che inseriscono nel mondo del lavoro persone fragili e svantaggiate. Nella maggior parte dei casi queste organizzazioni, che sono da statuto “non profit”, sono di piccole dimensioni e sono territoriali, quindi possono soddisfare necessità locali e non di grande entità, tuttavia possono generare un impatto sociale importante e significativo.

Quindi si tratta di coniugare due ambiti d’impresa con un esito comune positivo, perché si agisce in modo “diverso” sugli acquisti e si agisce sulle “diverse” risorse umane, certo sono esterne all’impresa ma sempre “diverse” anche loro.

Lascio questa mia breve riflessione a chi se ne intende più di me di “diversity”, sperando che a parte l’inglesismo di cui spesso si abusa, l’approccio si applichi anche all’esterno dell’impresa nella catena di fornitura dove la diversità può essere altrettanto un “Valore” che arricchisce l’impresa cliente.


Per chi desidera saperne di più su come e perché acquistare dall’economia sociale può scaricare gratuitamente il nostro e-book a link: https://www.righthub.it/guida-social-procurement/

Per chi vuole comprendere comE RIGHT HUB progetta e realizza i programmi di social procurement e supplier diversity: https://www.righthub.it/it/i-nostri-servizi/social-procurement-e-supplier-diversity

Per chi preferisce contattarmi per approfondimenti e chiarimenti diretti, lo può fare scrivendomi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tienti informato sulle nostre iniziative, ricevi le nostre news.

Iscriviti alla Newsletter
logo footer

Contatti

RIGHT HUB Srl
Via Evangelista Torricelli, 44
20831 Seregno (MB) - Italy
T. +39 0362 238835
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Associati a

Assolombarda
CDO

Seguici su